AMVO riconosciuta dalla Regione del Veneto

Con decreto del Dirigente della Direzione Sicurezza Pubblica e Flussi Migratori  della Regione Veneto, la Associazione Migranti della Venezia Orientale- Onlus è stata iscritta da questo mese di ottobre 2010 con il numero 207  al Registro Regionale delle associazioni, enti ed organismi che operano con continuità a favore degli immigrati extracomunitari.
E’ un importante riconoscimento del lavoro svolto dalla Onlus  in questi due anni e mezzo di attività.

Il presidente

Diop Sadibou

Summaga: Week End ai Caraibi

(con Galleria Fotografica a fine pagina)

Grande successo di Gustiamoci il mondo, da Santo Domingo a Summaga con l’offerta gastonomica dei piatti tipici della Repubblica Dominicana. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della Festa d’Autunno organizzata dalla Associazione Viviamo Summaga il 16 e 17 ottobre. La manifestazione si è svolta in collaborazione di Hermandad, l’associazione dei latino americani della Venezia Orientale.

Concordia Sagittaria: donare il sangue è vita

(con Galleria Fotografica a fine pagina)

In Italia la donazione del sangue è un atto volontario e gratuito e milioni di uomini e donne lo fanno, una o più volte all’anno. In questo modo tutte le persone, italiane o straniere, che hanno bisogno di sangue possono riceverlo senza dover pagare.

Per promuovere il volontariato nella donazione del sangue tra i cittadini immigrati la Associazione Migranti della Venezia Orientale Onlus e l’Avis di Concordia Sagittaria organizzano per domenica 17 ottobre 2010 un incontro di informazione per i cittadini stranieri.

Oltre alle autorità cittadine interverranno nel corso dell’iniziativa Diop Sadibou, Presidente Migranti della Venezia Orientale Onlus, Abdallah Kherzaji, Vice presidente Consulta Immigrazione Veneto e Alberto Argentoni presidente Avis del Veneto.

Sono previste le testimonianze dei cittadini stranieri che sono donatori del sangue. L’appuntamento è presso l’Auditorio Rufino Turannio (a fianco del municipio, dietro la cattedrale) alle ore 930. Alle 12.00 buffet multietnico per tutti i partecipanti.

Invito AVIS- Migranti Onlus Concordia

Fossalta in rosa (mondiale)

A Fossalta di Portogruaro (Venezia) domenica 26 settembre le donne occupano Piazza Risorgimento, tra il Municipio e la chiesa di San Zenone, il santo originario della Mauritania, detto anche il Vescovo Moro. L’occupazione sarà con gazebo e stand organizzati e gestiti dalle donne impegnate nelle molteplici associazioni del volontariato dello sport attive nella piccola ma vivace comunità veneta.

Oltre agli stand anche concerti bandistici, esibizione delle majorettes e la corale femminile de Le Castellane. Uno degli stand è affidato alle donne delle 11 associazioni dei migranti del Portogruarese che costituisco la Associazione Migranti della Venezia Orientale- Onlus. Le migranti distribuiranno ai partecipanti alla manifestazione e ai passanti assaggi dei dolci, fatti rigorosamente in casa, tipici dei loro paesi di provenienza, dai Caraibi all’Africa, passando per l’Europa.

depliant Fossalta in Rosa

La Nostra Africa

C’è in ognuno dei nostri paesi, in ogni nostra comunità grande o piccola, un pezzo di Africa. L’hanno portata migliaia di immigrati africani che provengono da tutti i Paesi di questo grande continente.

E’ la nostra Africa, che porta sotto casa culture, colori e tradizioni che si conoscono per averne letto nei libri o visto nei film.

La festa organizzata a Vado di Fossalta di Portogruaro per il prossimo sabato 26 giugno nell’ambito del progetto Vicini lontani/Arcobaleno della cittadinanza, propone alcuni aspetti delle culture dell’Africa Occidentale: musiche, canti, balli e la cucina.  Patrocinano i Comuni di Fossalta di Portogruaro e Teglio Veneto

Festa Nostra Africa

Portogruaro Calcetto: i successi della Poly

Grandi successi per la Poly, la squadra di calcio a 5 interamente composto da immigrati romeni e moldavi del portogruarese. conquistando il primo posto e subito dopo si è classificata al secondo posto nel Torneo Agosti Sport 2010.

Nella foto, da sinistra a destra (in alto) i sette della Poly: Adrian Azoitei, Florin Azoitei (Fofo) , Mario Strungariu, Cristi Balan ( in basso) Sergiu Macovei, Vasile Olaru (portiere con il premio Miglior portiere di sempre, torneo calcio a 5 Mazzolada), George Chirica (Dodo). Della squadra fanno parte anche Ionut Chirica e Ilie Siriteanu.

Incontriamoci, la festa con gli immigrati di San Stino di Livenza

Incontrarsi significa conoscersi.

Se poi l’occasione di incontro è una festa l’incontro è ancora più piacevole.

Così a San Stino di Livenza, 13 mila abitanti di cui 1.300 sono cittadini immigrati, le associazioni Incontriamoci per conoscerci (interetnica) e Mandenko (Mali e Guinea – Conakri) hanno organizzato, con la Migranti della Venezia Orientale Onlus, la festa Incontriamoci per domenica 13 giugno. I partecipanti potranno pranzare con un menù afro-italiano e poi musica e balli dalla Macedonia, dal Senegal e dalla Romania.

Festa della cultura ucraina a Portogruaro

L’associazione culturale ucraina Roksolana ha organizzato la Festa di Roksolana.

Una iniziativa del progetto Vicini lontani dedicata alla conoscenza delle tradizioni popolari ucraine. La manifestazione si compone di tre parti. Al mattino, nel palazzo municipale, esposizione dei rushnik, teli ricamati a mano, tra cui il Rushnik Nazionale lungo ben 9 metri e realizzato dai ricamatori delle diverse regioni ucraine mentre alcune donne indosseranno gli abiti tradizionali. Seguirà poi il pranzo sociale presso la parrocchia San Antonio di via Aldo Moro preparato con i prodotti tipici nazionali.

Infine, nel primo pomeriggio, sempre in via Aldo Moro, esibizione del gruppo musicale Cervona Kalena (Viburno Rosso).

Obiettivo della festa è quello di presentare alcuni aspetti della cultura popolare ucraina, una terra che da secoli è abitato da popoli diversi, tali da farne un paese multietnico. C’è pure una piccola comunità di immigrati italiani arrivati con la guerra di Crimea.

Volantino festa ucraina maggio 2010

lettera a Oksana e alle donne ucraine

Benvenuti in Burkina Faso

Nell’ambito del progetto Vicini lontani/Arcobaleno della cittadinanza, realizzata in collaborazione con la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, le associazioni degli immigrati del Portogruarese ed in particolare l’associazione Dacupa/Aiutarsi hanno organizzato ad Annone Veneto  la manifestazione pubblica Benvenuti in Burkina Faso, la terra degli uomini integri.

La comunità burkinab ha inteso presentare in questo modo la cultura e le tradizioni del proprio paese in occasione della consegna da parte di Acque del Basso Livenza SpA del contributo per la costruzione di un pozzo per l’acqua a Béguédo, località del Burkina Faso dalla quale provengono la gran parte dei suoi componenti.

L’iniziativa ha proposto ai partecipanti la Mandingua, la danza di accoglienza delle donne di Béguédo e la degustazione di Sankaro e Bissap.

Festa del Martisor

Nell’ambito del progetto Vicini lontani/Arcobaleno della cittadinanza, realizzata in collaborazione con la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, le associazioni degli immigrati del Portogruarese hanno organizzato per domenica 7 marzo 2010  la Festa del Martişor (SĂRBĂTOAREA MĂRŢIŞORULUI 2010), una antica tradizione delle terre che vanno dalla Macedonia alla Moldova e che celebra ogni anno, ai primi di marzo, l’arrivo della primavera.

In questa giornata è usanza portare nella giacca o al polso un Martişor (in italiano si legge “martiscior”, diminutivo di martie – marzo, quindi traducibile come marzolino). In molte regioni i Martişor vengono regalati dagli uomini alle donne con dei fiori primaverili, in altre, come in Moldova, viceversa. Un tempo anche i genitori legavano il Martişor al polso dei loro bambini come portafortuna.

Il Martişor più diffuso è costituito da due fili intrecciati, uno che rappresenta il rinnovamento, la primavera, l’altro l’inverno. Ai fili viene attaccata una figurina in legno o in metallo: un cuore, una lettera, un quadrifoglio, un fiore o altro ancora.

La festa è  stata una occasione per far conoscere a tutte le persone che vivono in questo territorio, italiane o immigrate da altri paesi, qualcosa di una usanza che già accomuna popoli che abitano più paesi e che parlano più lingue e che si riconduce alla tradizione più vasta ed universale di festeggiare la fine della stagione del freddo e la rinascita primaverile.