Chioggia. Hora Unirii e Glafira alla giornata conclusiva di InVolo, progetto AVIS

Chioggia_ Il gruppo di ballo moldavo-romeno Hora Unirii e la cantante Glafira (solista e componente il coro ucraino Roksolana) hanno  partecipato ieri, sabato 29 marzo, allo spettacolo “Musiche da tutto il mondo” che ha concluso la giornata finale del progetto InVolo (Integrazione e volontariato per crescere insieme) realizzato dall’AVIS, Agesci e ADMO di Venezia.

Il progetto, finanziato dal Fondo Speciale per il Volontariato del  Veneto, ha sviluppato la collaborazione tra le associazioni promotrici sui temi dell’integrazione sociale e del dialogo interculturale. Gruppi di lavoro a livello locale, formati dai volontari hanno, organizzato e partecipato a percorsi o eventi che hanno coinvolto i cittadini immigrati oppure altri soggetti sociali a rischio esclusione sociale. Tra gli eventi riguardanti gli immigrati la Festa dei Migranti a Portogruaro. A Chioggia presso il  Centro Congressi Kursaal  i responsabili del progetto, dopo una introduzione alla giornata del Presidente dell’Avis di Venezia, Giorgio Brunello, hanno presentato le attività svolte nell’ambito del progetto. L’Associazione Migranti della Venezia Orientale ha avviato dal 2010, con un incontro informativo tenutosi a Concordia Sagittaria, uno stretto e fruttuoso rapporto di collaborazione con l’AVIS al fine di promuovere la donazione del sangue tra i cittadini immigrati residenti nel territorio. Numerosi i donatori del sangue immigrati che hanno ricevuto la Targa Extra in occasione delle ultime edizioni della Festa dei Migranti di Portogruaro. Nel corso di quest’anno sono già stati tre gli eventi che hanno visto la presenza attiva dei rappresentanti dei donatori del sangue: la Festa del Kosovo (Portogruaro), la Festa del Martisor (Concordia Sagittaria) e l’incontro con i Giovani Musulmani (Annone Veneto).

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Giovani musulmani: domenica 16 marzo incontro ad Annone Veneto

I giovani musulmani provenienti dalle province del Veneto e dalla regione Friuli Venezia Giulia si ritrovano domenica 16 marzo prossimo ad Annone Veneto, ospiti del Centro Culturale Islamico Assalam (Pace). “Sarà una giornata di carattere fortemente culturale- anticipa il cintese Buochaib Tanji, presidente di Assalam- vogliamo mettere insieme la gioventù che ha in comune, oltre che al credo religioso, anche l’avere alle spalle una esperienza di immigrazione se non propria personale certamente dei genitori, radici nella cultura araba ed il vivere e studiare in Italia. L’obiettivo è parlare al loro, ma anche ai loro genitori, dell’importanza dell’istruzione, compresa quella universitaria e della conoscenza della cultura originaria, quella araba che non va trascurata o dimenticata”.  Il programma (inizio ore 8.30) prevede l’accoglienza con la colazione ed i saluti di benvenuto dei volontari del Centro, di Silvano Vello presidente dell’AVIS di Annone Veneto e di un rappresentante della Associazione Migranti della Venezia Orientale. Prenderanno poi la parola alcuni studenti musulmani delle Università di Udine e Trieste e di un neo laureato presso l’Università di Almadina (Arabia Saudita). L’iniziativa si concluderà in tarda mattinata con la preghiera ed il pranzo sociale. Alla iniziativa, realizzata in collaborazione del Centro Islamico di Motta di Livenza e delle associazioni islamiche venete e friulane, sono attesi almeno duecento tra ragazzi e ragazze dai 12 ai 25 anni.

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Il Martisor porta la primavera a Concordia Sagittaria

Giornata perfetta per festeggiare il Martisor. Un bel sole accompagnato da una temperatura primaverile hanno chiamato decine di famiglie romane e moldave ma anche qualche ospite italiano a Concordia Sagittaria che hanno riempito ogni posto del Cinema Comunale per partecipare alla manifestazione dedicata all’arrivo della primavera e alle donne promossa dalle associazioni Migranti della Venezia Orientale e Decebal Traian. Dopo i saluti del sindaco, Marco Geromin e del presidente della sezione dell’Avis di Concordia Sagittaria, Gianni Zorzo, che ha fatto omaggio di un gagliardetto dell’Avis a Vasile Olaru e Daniel Saboanu,  la festa ha avuto inizio con uno spettacolo completo realizzato dal gruppo dei Colindatorii di San Donà di Piave, 35 bambini e ragazzi, dai 4 ai 23 anni che si sono esibiti in poesie, balli e balletti, canti corali e in assolo, recite e perfino nella recita di una filastrocca veneta “ Xe Pasqua, Xe Pasqua che caro che gò, Se magna fugassa e anca cocò….”. I presentatori dell’evento, Viorica ed Eduard, hanno poi portato sul palco i bambini della Parrocchia di San Sava il Santo di Portogruaro, George e Dorina di DG Master, Marius Celcovan (12 anni) che ha suonato un valzer con la chitarra, il gruppo di ballo Hora Unirii e l’applauditissima Denisa Curtasu, talento al pianoforte. A tutte le donne è stato fatto omaggio di un Martisor fatto a mano e proveniente dalla Repubblica di Moldova. Al termine dello spettacolo, all’uscita dal cinema, foto ricordo e un rinfresco per tutti.

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A Concordia Sagittaria la festa del Martisor, appuntamento a domenica 9 marzo

Con la festa del Martisor (pronuncia Marzi-scior, letteralmente “Marzolino, piccolo Marzo”) si celebra in Romania, Moldavia, Bulgaria e Macedonia l’arrivo della primavera. Il Martisor è anche il nome del portafortuna costituito da un oggetto decorato con cuori, animaletti, fiori che, da alcune parti gli uomini regalano alle fidanzate, mogli, sorelle e, in altre, viceversa. All’origine di questa festa tradizionale e molto antica leggende e miti. Da quella del sole che, trasformatosi in bellissima ragazza, scende in terra e viene imprigionato da una bestia per essere liberato da un giovane coraggioso a quella di Primavera che protegge il bucaneve da Inverno. In entrambi ricorrono i colori simbolici del bianco (la neve) e del rosso (il sangue) che ritroviamo nei fili che intrecciano i portafortuna.  Le associazioni degli immigrati del Veneto Orientale hanno organizzato a Concordia Sagittaria, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, uno spettacolo per festeggiare l’arrivo della primavera 2014.  All’iniziativa, che si svolge domenica 9 marzo presso il Cinema Comunale (ore 14.00-16.30), parteciperanno numerosi artisti locali costituiti tra queste comunità: il coro dei Colindatorii di San Donà di Piave, il coro dei bambini della Parrocchia ortodossa di Portogruaro di San Sava il Santo, il gruppo di ballo Hora Unirii, il duo musicale DG Master, Marius Celcovan alla chitarra e Denisa Curtasu, un giovanissimo talento al pianoforte. Non mancherà una finestra di cultura popolare veneta. L’ingresso è gratuito. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “I colori del Leone-3” approvato dalla Provincia di Venezia con la partecipazione finanziaria della Regione Veneto ed il patrocinio del Comune di Concordia Sagittaria. “La festa vuole essere una doppia occasione- affermano Vasile Olaru della Migranti onlus e Daniel Saboaunu di Decebal-Traian –  da una parte far conoscere le tradizioni culturali di questa parte dell’Europa a tutti i cittadini veneti ma anche qualcosa di veneto ai nostri concittadini. Scopriremo che abbiamo molte più cose in comune di quanto si pensi. Concordia è poi città di origine romana come lo è una parte importante della cultura dei nostri paesi di origine”. A tutte le donne presenti sarà fatto omaggio di un martisor portafortuna.

Presidio ucraino in piazza a Portogruaro

Una rappresentanza della Associazione Culturale Ucraina Roksolana ha organizzato un breve presidio di Piazza della Repubblica a Portogruaro per manifestare a sostegno della lotte in corso nel loro Paese per la democrazia e contro il governo del Presidente Yanukocic . Un ventina di persone, in gran parte donne, con le bandire dell’Ucraina, dell’Unione Europea e dell’Italia, hanno prima distribuito un volantino di informazione ai passanti “Libertà, democrazia, Europa: ciò che vuole il popolo ucraino” e poi disteso lo striscione “Libertà per l’Ucraina” intonando l’Inno nazionale “Non è ancora morta la gloria dell’Ucraina e dedicando un minuto di silenzio alle vittime di Piazza Indipedenza a Kiev. Andriy Galyaryk , vicepresidente di Roksolana ha tenuto un breve discorso ribadendo gli obiettivi della lotta e gli opposti sentimenti che vivono gli ucraini in questa giornata “Da una parte abbiamo il lutto per i morti e le centinaia di feriti provocati dai cecchini di Yanukovic e dall’altra la gioia di veder accolte gran parte delle nostre richieste, compresa la fuga del presidente. Ora viene la parte più difficile: fare delle libere elezioni e andare verso l’Europa”. L’iniziativa ha attirato l’attenzione dei portogruaresi e non sono mancati quelli che hanno espresso la loro solidarietà. Spiacevole l’azione di identificazione dei presenti attuata dalle forze dell’ordine e immediatamente contestata dai rappresentanti della Associazione Migranti.

Urima Pavasia: kosovari ed albanesi in festa a Lison di Portogruaro

(Galleria fotografica completa su https://www.facebook.com/pages/Noi-Migranti/436422819745057 ) Grande successo di Urima Pavasia, la festa promossa dall’Associazione Kosova di Portogruaro per festeggiare il sesto anniversario della proclamazione della indipendenza del Kosovo. L’iniziativa si è svolta presso i locali dell’Oratorio di Lison di Portogruaro e ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, numerosissimi i bambini e i ragazzi del Kosovo ma anche di numerosi cittadini albanesi. L’assessore Irina Drigo ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale di Portogruaro, patrocinatrice della festa ricevendo i ringraziamenti di Sami Binakay, presidente di Kosova per la cerimonia di conferimento della cittadinanza italiana simbolica ai minori figli di immigrati: una iniziativa di cui Drigo ha annunciato la replica per il prossimo 2 giugno.  Applauditi ripetutamente i rappresentanti dell’AVIS di Lison, Emanuele Faccini e del Veneto, Danilo Riedi, che hanno ribadito il significato universale della donazione del sangue. Riedi ha poi rivolto un augurio a tutti di poter rientrare in patria mentre a chi ha scelto di rimanere in Italia di potersi integrare e di avere una seconda patria. La serata è stata animata da numerosi artisti kosovari ed albanesi che hanno eseguito canzoni e musiche da ballo della tradizione. Gjelosh Hajdari e Ali Kurtaj, Ymer Kurtajm, Ledni Bytyqi, Besim Morina, Mentor Mazreilu si sono alternati nel canto accompagnandosi con la Qifeli (Ciftelia) strumento a due corde pizzicate di origine albanese, Sharki (tre corde di origine turca) e la Lahuta (una sola corda) derivata dalla Lira bizantina. La serata si è conclusa tra i balli popolari di Kosovo ed Albania. Complimenti da parte di tutti ai cuochi e ringraziamenti a Franco Silvestrini e a Don Gino Doro per l’ospitalità. A seguito di inconvenienti tecnici la Galleria fotografica sarà completata nei prossimi giorni  mentre è già disponibile su https://www.facebook.com/pages/Noi-Migranti/436422819745057

Gezuar Pavarsia: la comunità kosovara in festa a Portogruaro

Gezuar Pavarsia: la piccola comunità degli immigrati del Kosovo che vive nel portogruarese (circa 300 persone, tra adulti e minori, di cui un terzo residenti a Portogruaro) si ritroverà sabato prossimo 22 febbraio a Lison di Portogruaro per festeggiare il sesto anniversario della proclamazione dell’indipendenza (17 febbraio 2008). Gezuar Pavarsia si traduce infatti con Auguri per l’Indipendenza. A promuovere l’iniziativa, aperta a tutti ed in particolar modo agli immigrati provenienti dai Balcani, l’associazione Kosova, presieduta da Sami Binakaj in collaborazione della associazione Migranti della Venezia Orientale onlus con il patrocinio del Comune di Portogruaro. I primi kosovari sono arrivati in Veneto quali profughi del conflitto che incendiò la ex Jugoslavia alla fine degli anni ’90. In gran parte la loro presenza su regolarizzata prima con permessi a carattere umanitario poi trasformati in permessi di soggiorno per lavoro. Nonostante le limitazioni poste dalla legislazione in vigore non sono pochi quelli che hanno acquisito la cittadinanza italiana. I livelli di integrazione nella vita sociale e civile locale dei kosovari (lingua e cultura di tradizione albanese) locale sono molto elevati: nelle famiglie, generalmente molte numerose, gli uomini sono occupati soprattutto nel settore delle costruzioni e nelle piccole imprese manifatturiere mentre per le donne l’impegno prevalente è quello domestico. Non manca chi, a seguito della crisi, è nuovamente emigrato verso la Svizzera e la Germania, Paesi dove risiedono famigliari a loro volta emigrati. Il pensiero della comunità è espresso dal presidente Binakaj in poche parole “Noi guardiamo all’Europa perché sappiamo che integrando il nostro Paese come gli altri dell’ex Jugoslavia nella comunità europea potremo trovare una definitiva pacifica convivenza e quel progresso economico che ancora stenta. Le nostre famiglie sono in parte in Kosovo e in parte emigrate”.  La festa prevede una cena sociale, balli, canti e poesie della tradizione kosovara eseguiti tra l’altro anche dal coro dei bambini  “Le farfalle della libertà”. Uno spazio apposito sarà dedicato al tema della donazione del sangue, sulla base della campagna di sensibilizzazione tra gli immigrati che la Migranti onlus sta svolgendo da tempo in partenariato con l’AVIS e che quest’anno di sviluppa sulle linee del progetto “Prevenzione e salute, beni comuni” sostenuto dalla Fondazione Santo Stefano di Portogruaro: i donatori kosovari non mancano.

 

“Libertà per l’Ucraina”: il sostegno dei Comuni e dei parlamentari del Portogruarese

Pioggia a dirotto ed allagamenti non hanno fermato la comunità ucraina portogruarese che ha partecipato numerosissima alla manifestazione “Libertà per l’Ucraina” svoltasi nel Municipio di Portogruaro. L’iniziativa è stata promossa da una tra le prime associazioni di immigrati attive a livello locale: l’associazione culturale Roksolana, dal nome dell’eroina ucraina che difese il suo popolo alla corte di Solimano il Magnifico. E di donne, badanti, era costituito gran parte del pubblico che ha affollato la Sala Consiliare e che, dopo i ringraziamenti della presidente Oksana Zadorozhna all’Amministrazione Comunale per l’ospitalità concessa, ha intonato l’inno nazionale “Ancora non è morta dell’Ucraina la gloria e la libertà”.  Oksana Panev, di ritorno dall’Ucraina, ha raccontato nei particolari le vicende di Maidan Nezalezhnosti (Piazza Indipendenza) a Kiev e delle altre città “Gli studenti hanno chiesto pacificamente, senza ottenere una risposta, per settimane al presidente Yanukovich di sottoscrivere il trattato per il libero scambio economico con l’Unione Europea; poi sono cominciate le manifestazioni sempre pacifiche dei cittadini con le automobili. Il governo ha risposto con la violenza nelle piazze, con i cecchini che sparavano sui medici che curavano in feriti negli scontri con la polizia”. Panev ha anche mostrato le foto degli attivisti filo-europei bastonati, torturati o uccisi “Non siamo dei terroristi o dei violenti, neanche quando viene preso qualcuno delle Berkut (le famigerate unità speciali di Polizia): viene accompagnato fuori dalle piazze dopo che ha chiesto scusa alla gente”. Numerose le autorità che sono intervenute: il sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, ha sottolineando l’utilità della iniziativa per far conoscere meglio ciò che accade in Ucraina “la nostra città è sensibile a questi temi e vogliamo essere vicini alla comunità delle lavoratrici e dei lavoratori ucraini immigrati ma anche ai loro famigliari rimasti in patria”. Dopo il minuto di silenzio proposto dal vicepresidente di Roksolana, Andriy Galyarnyk, per commemorare le vittime degli scontri “sia tra i manifestanti che tra la polizia” hanno preso la parola l’on. Sara Moretto, deputata del PD, che ha confermato l’attenzione del Parlamento nei confronti di ciò che succede in Ucraina “Il rispetto dei diritti civili e della democrazia è irrinunciabile e l’Europa non può finta di niente”. Un messaggio è arrivato dal Vice presidente dei deputati del PD, Andrea Martella per condividere “Le richieste di fermare la violenza sul popolo, di una riforma della Costituzione e di nuove libere elezioni”. Solidarietà e sostegno sono arrivati anche dal Comune di San Stino di Livenza con l’assessore Stefano Pellizzon e dal Comune di Teglio Veneto, assessore Alessandro Zanon. Messaggi anche dal sindaco di Fossalta di Portogruaro, Concordia Sagittaria ed Annone Veneto. Anche alcune partecipanti hanno preso la parola: Olga Svirska a favore dei giovani protagonisti della rivolta “dicevano che erano viziati ed invece sono coraggiosi ed impegnati”, Olga Samborak con la poesia “Sono orgogliosa di te, popolo mio”. Accorato il breve discorso di Mereutsa Stefanida, nata in Ucraina da genitori moldavi con cittadinanze russa e italiana “Non siamo contro i russi, contro nessun popolo. Non vogliamo guerre, ma l’Ucraina ha il diritto a scegliere la sua strada”. La manifestazione si è chiusa con una raccolta di fondi destinare alle spese per curare i feriti, preghiere e, nuovamente, l’inno nazionale.

Da Portogruaro un appello per sostenere il popolo ucraino

L’associazione ucraina Roksolana ha organizzato per domenica 2 febbraio una manifestazione a sostegno della lotta che il popolo ucraino ha ingaggiato contro il Presidente Viktor Yanukovich e dei poteri forti che lo sostengono. “Siamo vicini ai nostri compatrioti e ai nostri figli che in Ucraina si stanno battendo per la democrazia e la libertà- spiegano i responsabili della associazione, Oksana e Andryi- e stiamo anche raccogliendo fondi per aiutare le persone che sono state ferite negli scontri con la polizia a pagarsi le spese mediche. Chi può evita infatti di andare in ospedale perché rischia l’arresto o ritorsioni da parte del governo”. Nel Portogruarese la comunità degli immigrati ucraini, poco più di 400 persone, è composta soprattutto da donne che lavorano come badanti nelle famiglie.  “Emigriamo perché nel nostro Paese è difficile costruirsi un futuro: pesano troppo la corruzione e il controllo ed i ricatti sulla nostra economia da parte dei governi di altri paesi. Per questo gli ucraini guardano all’Unione Europea perché è una garanzia per la libertà e la democrazia ma anche una speranza per far crescere l’economia”. L’associazione Roksolana ha chiesto a tutti i Sindaci, ai Parlamentari e alle associazioni socio-culturali del Portogruarese solidarietà, sostegno e la partecipazione alla manifestazione che si svolgerà presso la Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro a partire dalle 14.30. “Chiediamo agli amici italiani di esserci vicini in questa difficile battaglia. Abbiamo già ottenuto, purtroppo dopo i morti dei giorni scorsi, alcuni importanti risultati come la cancellazione di una parte delle leggi anti-protesta votate dal Parlamento ma le nostre richieste sono precise: subito nuove elezioni, una riforma della Costituzione che limiti i poteri del Presidente, amnistia per i manifestanti arrestati nei giorni scorsi, stop alle violenze, dimissioni di Yanukovich”.

invito

 

Portogruaro: il Comune assegna alla AMVO mille euro per il progetto “l’Italiano per tutti”

Il Comune di Portogruaro, in occasione della Giornata della Solidarietà 2013, ha assegnato alla nostra Associazione un contributo di 1.000 euro a sostegno del progetto “L’Italiano per tutti” in quanto “finalizzato a sostenere nel territorio gli stranieri per quanto riguarda l’apprendimento de la conoscenza della lingua italiana, rilevando anche i livelli di istruzione dei nuovi immigrati“. Il progetto “L’Italiano per tutti”, già in parte operativo, si sviluppa su tre aspetti: offrire ai cittadini immigrati adulti percorsi didattici per imparare o migliorare la conoscenza della lingua italiana; attivare forme di sostegno scolastico ai minori stranieri; realizzare una prima rilevazione dei livelli di istruzione e delle competenze linguistiche degli adulti stranieri residenti a Portogruaro.  Il riconoscimento è stato ritirato dagli amici Alessandra Guarnieri della Croce Rossa Italiana (coordinatrice dei corsi di italiano di base), Pierina Secondin (coordinatrice corsi italiano intermedio), Mohammed Chaibi (responsabile doposcuola bambini madrelingua arabo) e Vasile Olaru (coordinatore indagine). Ad oggi sono circa 120 i cittadini stranieri che hanno partecipato ai Corsi di italiano che abbiamo realizzato, anche in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, gli amici del volontariato di Annone Veneto e i Comuni di Portogruaro e di Annone Veneto. Nel corso della manifestazione che si è svolta presso il Municipio di Portogruaro sono stati premiati anche tre giovani portogruaresi che operano nella cooperazione internazionali, tra questi Marta D’Agosto tra le prime a ricevere  la “Targa Extra” in occasione della Festa dei Migranti (VII edizione, anno 2008).