Le parole in valigia. Storie di badanti del Portogruarese

Una indagine condotta dalla dott.ssa Francesca Nadalin nell’ambito del progetto “Le valigie di Eva 2” da voce ad alcune badanti che svolgono il loro lavoro nelle famiglie del Portogruarese (dove sono almeno in mille, in grandissima parte straniere). Donne indispensabili per garantire il benessere ai nostri famigliari fragili e per “liberare” la nostra vita dagli obblighi della loro assistenza.

Donne e Islam. Un incontro con Sumaya Abdel Qader

Quanto si parla di donne e Islam la prima immagine che ci viene in mente è quella delle afgane a cui i fondamentalisti talebani vietano di andare a scuola oppure ai vari regni della penisola arabica dove per una donna guidare l’auto è già una grande conquista. Le cronache giornalistiche hanno poi esaltato i casi di violenza di mariti e fratelli che usano violenza, anche omicida, giustificandosi con quanto scritto nel Corano.

L’Islam, la fede religiosa di oltre un 1,8 miliardi di persone, appare così come incompatibile con i diritti universali delle donne.

È proprio così?

 

Zoom su famiglie islamiche e scuola italiana

La scuola italiana è sempre più punto di incontro di bambini e ragazzi “diversamente discendenti”, ma anche di genitori provenienti d’altrove che portano con sé identità culturali e religiose differenti.

Tra queste si evidenziano le famiglie di fede islamica provenienti da Paesi con tradizioni, scale valoriali e modelli educativi altri. Il rapporto tra scuola e famiglie si presenta così già connotato da significative complessità.  Ne parliamo in un incontro su Zoom con un esperto: Moulay Zidane el Amrani.

Per partecipare chiedi il link a info@noimigranti.org

Ucraina, terra d’Europa

L’Ucraina, la sua integrità territoriale e la sua stessa esistenza ed indipendenza sono state messe in discussione dalla guerra di invasione messa in atto dal Cremlino.

A noi, che conosciamo ben poco di questo Paese, della sua storia e della sua cultura, l’epilogo sanguinoso di un conflitto in atto dal 2014 può sembrare lontano.

L’Ucraina, invece, ci è più vicina di quanto crediamo e la guerra è stata portata nella nostra Europa.

 

Giorno del Ricordo 2022: parlano storici e testimoni

In occasione del Giorno del Ricordo le associazioni AMVO – Noi Migranti, Centro Aldo Mori e Università della Terza Età, hanno organizzato un incontro con Luciana Massalin, esule istriana classe 1931 e lo storico portogruarese Franco Rossi.

Luciana Massalin aveva 13 anni quando nel 1943 fu costretta a lasciare con la sua famiglia l’Istria e a rifugiarsi in Veneto. Una testimonianza, la sua, lucida e ricca di ricordi personale dei terribili giorni che seguirono l’Armistizio dell’8 settembre e che coinvolsero, successivamente, anche gli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia.

Ricordare la Shoah con Edith Bruck

In occasione della Giornata della Memoria 2022, Edith Bruck incontra gli studenti degli Istituti Superiori di Portogruaro sabato 20 gennaio 2022.

La scrittrice ebrea sopravvissuta ai campi di concentramento sarà ospite di AMVO- Noi Migranti, ANPI, Centro documentazione Aldo Mori e Fondazione Campus Università di Portogruaro e Università della Terza Età.

L’iniziativa è patrocinata da UCEI e Città di Portogruaro. Puoi seguirla sul canale YouTube di Noi Migranti Associazione o sulla pagina Facebook di Noi Migranti.

Con la Ministra Bonetti per ricordare Victoria e contrastare la violenza verso le donne

Il 16 gennaio prossimo ricorre un anno dalla uccisione di Victoria Temitope Obalakun da parte del marito Moses Osagie.

Un delitto eseguito con efferatezza e crudeltà a Concordia Sagittaria, dove la coppia viveva da anni con i tre figli, tutti minori. Victoria è stata la seconda vittima di femminicidio del 2021, anno che si è concluso con 100 donne assassinate, in gran parte per mano di famigliari: mariti, padri, fratelli.

Omicidi che sono la punta di iceberg di una violenza contro le donne che è cresciuta durante i mesi dell’isolamento conseguente alla pandemia da Covid-19.

15 dicembre, il Cammino della speranza fa tappa a Portogruaro

Il Cammino della speranza è un progetto ideato da Missionland (Carrè- Vicenza) e quindi fatto proprio da numerose associazioni impegnate nel portare aiuto ai migranti che percorrono la cosiddetta “Rotta Balcanica”: Rainbow for Africa (Torino), Mamre (Torino), Engim Italia, Linea d’Ombra ODV (Trieste), Iscos Veneto (Istituto Sindacale per la Cooperazione Sviluppo) e DRC Italia.

In cosa consiste? E’ un percorso di 700 chilometri (da Trieste a Oulx il Val di Susa, quello stesso svolto da questi migranti che vogliono proseguire verso la Francia, la Germania ed altri Paesi del Nord Europa) in otto tappe che impegna una cinquantina di atleti a piedi o in bicicletta.

La partenza è prevista per il 14 dicembre e l’arrivo per il 22 dello stesso mese.

Il primo tratto fa tappa a Portogruaro con arrivo in Piazza della Repubblica, davanti il Municipio, intorno alle ore 18.00. Poi, alle 20.30, al Collegio Marconi, si parlerà della Rotta Balcanica in una conferenza promossa da Amvo- Noi Migranti, ANOLF, ANPI, Accogliere, Centro Mori, Cisl Venezia, SPI CGIL Lega Lemene, Porto dei Benandanti e Università della Terza Età.