Presentazione Dossier Immigrazione 2019 a Portogruaro

Nella marea delle fake news che imperversano nei social e che alimentano paure e polemiche, le prime spesso senza fondamento e le altre molto strumentali, il Dossier curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS rappresenta un seria e realistica analisi del fenomeno migratorio che riguarda l’Italia e il contesto europeo.

Numeri (delle fonti ufficiali) e fatti che descrivono sia le dinamiche storiche che le vicende più attuali della immigrazione ma anche della emigrazione.

Tre gli esperti che presenteranno il Dossier: Don Bruno Baratto di Migrantes Treviso, Bruno Anastasia ricercatore e fino a poco tempo fa responsabile dell’Osservatorio del Mercato dell’Agenzia Veneto Lavoro e Gianfranco Bonesso della Redazione veneta del Dossier IDOS.

Boeri e Dalla Zuanna a Concordia Sagittaria su “Per l’immigrazione. Nuove regole per crescere insieme”

Tito Boeri, già presidente dell’INPS, è docente di Economia alla Bocconi di Milano, fondatore del sito Lavoce.info e direttore del Festival dell’economia.

Gianpietro Dalla Zuanna è uno dei massimi studiosi italiani di demografia, materia che insegna all’Università di Padova (di cui è stato anche Preside della Facoltà di Statistica).

L’associazione Migranti Venezia Orientale ha chiesto a questi due studiosi di affrontare il tema della immigrazione in Italia andando oltre le polemiche sulla “linea del bagnasciuga” che sembra monopolizzare l’attenzione dell’opinione pubblica.

L’immigrazione è invece un dato strutturale della società italiana a partire dagli anni ’90 e riguarda almeno 5 milioni di persone (1,5 milioni sono cittadini della UE). Senza contare coloro che hanno già ottenuto la cittadinanza italiana.

La grandissima parte degli immigrati, comunitari e non, sono lavoratori dipendenti ma non mancano gli autonomi e gli imprenditori. Spesso sono accompagnati dalle loro famiglie. Molti i matrimoni con cittadini italiani.

E’ convinzione di tutti gli economisti che la crescita dell’Italia (e in particolar modo delle sue aree più sviluppate, come il Veneto) è strettamente legata alla presenza attiva degli immigrati, all’apporto del loro lavoro e alla demografia.

Questi gli argomenti che saranno discussi giovedì prossimo all’Auditorium Turranio di Concordia Sagittaria a partire dalle ore 21.00.

1 giugno. Festa dei Bambini a Portogruaro

In occasione della prossima Giornata Internazionale del Bambino AMVO onlus organizza insieme alla Parrocchia Ortodossa Romena di San Sava, l’associazione culturale ucraina Roksolana e l’AVIS provinciale di Venezia una festa per i bambini ed i ragazzi delle famiglie che frequentano la chiesetta dell’Assunzione in via del Seminario dove si svolgono le funzioni religiose della Chiesa Ortodossa Romena d’Italia e della Chiesa Greco Cattolica Ucraina in Italia.  Alla festa, che non ha connotati religiosi, sono invitati i bambini e le famiglie di tutte le nazionalità.

Nel programma l’esibizione in canti, balli e recitazione di giovani artisti, uno spettacolo di magia (Sirio prestigiatore) e attività di animazione con le Maghe dello Spettacolo. Non mancheranno bibite e patatine. Per i bambini è tutto gratuito.

La festa si svolgerà sabato 1 giugno p.v. (ore 16.00-18.30) nei giardini dell’Istituto Calasanzio (a fianco della Biblioteca comunale).

9 maggio, Festa dell’Europa unita a Portogruaro

Il 9 maggio si celebra, dal 1972, la Giornata dell’Europa.

A Portogruaro 23 enti ed associazioni, tra cui AMVO onlus, si sono messe insieme per festeggiare questa ricorrenza con una festa in piazza della Repubblica dove si svolgerà il concerto “Evviva l’Europa!”.

Oltre 100 gli strumentisti e  i coristi che si esibiranno nei brani musicali più svariati, dalla musica classica a quella popolare. Ospite speciale anche il tenore Fabian Falcomer.

Una festa europea dedicata a tutti i cittadini europei che vivono nel Portogruarese, compresi quelli provenienti dai Paesi che aspirano ad entrare nell’Unione Europea, dai Balcani all’Ucraina.

La festa dell’Europa è infatti la festa delle persone e della pace.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Portogruaro.

6 aprile: doppio appuntamento al Russolo di Portogruaro

Sabato 6 aprile doppio appuntamento di AMVO onlus al Teatro Russolo di Portogruaro.

Al mattino l’evento conclusivo del progetto “Due scuole, due nomi e una storia” dedicato al periodo storico che va dalle Leggi Razziali 1938 (Istituto Gino Luzzatto) alla Liberazione 1945 (Liceo XXV Aprile). Il progetto aveva preso avvio il 12 novembre 2018 con un incontro con Noemi Di Segni, presidente dell’Unione della Comunità Ebraiche d’Italia.   Saranno presentati i lavori svolti dagli studenti sul tema storico del razzismo (e della sua attualità) e della festa della Liberazione.  Per i ragazzi sarà messa in scena  “La Scelta”, spettacolo teatrale sulla vita della giovane Tina Anselmi per la regia di Max Bazzana e con Martina Boldarin. Ad aprire e chiudere l’evento il Coro e Orchestra del Liceo XXV Aprile con i canti dei giovani che hanno scelto di prendere parte e deciso di stare dalla parte della libertà per cambiare il mondo: Fratelli d’Italia (Goffredo Mameli e Michele Novaro) e Bella Ciao (i partigiani) oggi base musicale della Song on Climate, inno del movimento per l’ambiente nato dall’impegno di Greta Tuhnberg. Oltre a questi l’inno alla Gioia, l’inno dell’Unione Europea.

Alla sera replica de “La Scelta”  organizzata da AMVO onlus, ANPI, Centro Documentazione Aldo Mori,  Centro per i Diritti del Malato ULSS4, Cisl e Cisl Pensionati di Venezia e Università della Terza Età del Portogruarese.

Entrambe le iniziative sono patrocinate dal Comune di Portogruaro.

“La Scelta” è tratto dal libro “La giovane Tina Anselmi. Dalla Resistenza all’impegno sindacale e politico (1944-1959)” curato da Mauro Pitteri, pubblicazione che ha ricevuto il personale apprezzamento del presidente Sergio Mattarella. Regia di Max Bazzana e interpretazione di Martina Boldarin (in video Daniele Chiarotto).

 

“Non girarti dall’altra parte” presentazione a Portogruaro

l tema dell’accoglienza di chi fugge da guerre, persecuzioni o, più semplicemente, dalla fame è tornato negli ultimi anni al centro della nostra attenzione e non solo per le vicende dei migranti provenienti dal Vicino Oriente e dall’Africa.

La Giornata della Memoria e la Giornata del Ricordo, così come il Centenario della Grande Guerra ci hanno infatti ricordato che profughi erano anche gli ebrei in fuga dall’Europa nazifascita, gli italiani di Venezia Giulia, Dalmazia e Fiume dalle zone occupate dalle truppe jugoslave e, prima ancora, i veneti e i friulani dopo la disfatta di Caporetto.

Il tratto comune di tutte queste drammatiche vicende, come di molte altre avvenute o che ancora oggi accadono in tutto il mondo, è che non sempre queste persone trovano quella accoglienza ed ospitalità che sarebbero loro dovute. Non a caso i loro racconti si assomigliano e, a volte, le parole sono le stesse.

Ecco perchè è sempre necessario parlarne.

Insieme all’ISIS Luzzatto di Portogruaro (che ospitò, nel 2015, nella propria palestra i primi migranti provenienti dalla Libia) e alla Università della Terza Età del Portogruarese (che recentemente ha ricordato Ida Finzi, ebrea fuggita da Trieste e rifugiata a Portogruaro) abbiamo organizzato una nuova occasione di discussione: la presentazione del recentissimo ultimo libro di Pierluigi Di Piazza dal titolo emblematico “Non girarti dall’altra parte”.

Il libro sarà presentato lunedì 25 febbraio 2019 nell’Aula Magna dell’ISIS Luzzatto alle ore 14.30 agli studenti degli Istituti Superiori e alle 20.30 alla cittadinanza.

Sarà presente l’autore e, nell’evento serale, anche il sociologo Paolo Tomasin e Nandino Capovilla, parroco di Marghera.

Pierluigi Di Piazza (che è un don) è stato insegnante per 30 anni e ha fondato il Centro di accoglienza per stranieri “Ernesto Balducci” di Zugliano (UD). E’ autore di numerose pubblicazioni per Laterza e Nuovadimensione.

Paolo Tomasin è esperto di cooperazione e integrazione sociale.

Nandino Capovilla si occupa, anche, di accoglienza dei migranti.

 

A Portogruaro una serata ucraina, aspettando il Natale

Torna la tradizionale festa pre-natalizia della comunità ucraina del portogruarese all’Oratorio Pio X di Portogruaro, occasione di ritrovo per gli oltre 120 immigrati provenienti da questo paese che vivono a Portogruaro, altri 300 nei rimanenti Comuni del territorio. Una comunità che si caratterizza per l’elevato livello di istruzione dei suoi componenti, per 85% donne, molte delle quali occupate nella assistenza agli anziani.

L’associazione Roksolana ha organizzato l’evento per domenica 16 dicembre, con orario 14.00- 18.00.  Al centro della festa l’omonimo coro Roskolana con un concerto di canti natalizi e popolari. Non mancherà una raccolta di fondi da inviare in Ucraina.

“Il nostro Paese sta soffrendo gli effetti della guerra – denuncia Alyona, presidente della associazione- abbiamo oltre un milione di profughi interni, persone che scappano dal confine orientale verso le nostre città interne. Gli ucraini guardano ancora con fiducia all’Unione Europea dove da settanta anni si vive in pace e oramai sono sempre meno le persone che hanno direttamente conosciuto la guerra”.

Romania. Una festa a Portogruaro per il Centenario della Indipendenza. 1918-2018

Il prossimo 1 dicembre si celebra il Centenario della Indipendenza della Romania (1918-2018).
Al termine della Grande Guerra il paese venne riunificato e proclamò la sua indipendenza.
La Migranti onlus ha organizzato per l’occasione una festa popolare presso il Ristorante Sapori dell’Est che si trova nel piazzale del distributore di carburante Beyfin lungo la Tangenziale che congiunge Fossalta di Portogruaro con Concordia (è necessario prendere la direzione Portogruaro – Summaga – Concordia, lo trovi sulla destra).
Alla manifestazione interverrà il Console generale di Romania a Trieste, dott. Cosmin Victor Lotreanu.
I rumeni sono oggi la prima nazionalità tra gli immigrati nel Portogruarese e nel Veneto.
Ma le relazioni tra Romania e Veneto hanno una lunga storia.
Erano soprattutto veneti (triveneti) gli italiani che tra la fine del ‘800 e i primi del ‘900 immigrarono in Romania (si calcola circa 60.000 persone) dove ancora oggi sono riconosciuti come minoranza etnica con una rappresentanza di diritto nel Parlamento nazionale.
Erano rumeni i soldati della Grande Guerra che, arruolati nell’Imperiale regio esercito Austroungarico e inviati a combattere in Italia, una volta fatti prigionieri decisero volontariamente di costituirsi nella Legione Rumena e combattere a fianco dell’Esercito Italiano lungo il Piave.
Soldati rumeni sono seppelliti nel Cimitero Militare Austro-Ungarico di San Michele al Tagliamento, di Fogliano e in altri ancora.
I cento anni dell’Indipendenza della Romania hanno quindi per molti versi tratti comuni con i cento anni della Unità Nazionale dell’Italia che si celebra il 4 novembre.
Un motivo in più per festeggiarli insieme.

Centenario della Grande Guerra- Restauro dell’Ossario Militare Austro-ungarico di Portogruaro.

Questa matttina alla cerimonia di inaugurazione era presente anche una delegazione di cittadini immigrati a Portogruaro originari degli stessi Paesi da cui provenivano i soldati e gli ufficiali che combatterono nella Grande Guerra sul fronte italiano. Hanno portato le bandiere di Romania, Germania, Regno Unito, Francia, Polonia, Stati Uniti d’America, Eritrea e Somalia (da cui provenivano gli Ascari), Marocco e Tunisia (nell’Armata Francese) e della Bosnia Erzegovina, unendosi a quelle italiane, austriache e ungheresi.  Le hanno portate cittadini di questi Paesi oggi immigrati a Portogruaro. Una testimonianza importante, seppur incompleta, dei tanti popoli (se ne enumerano almeno 25, di tutti i continenti e di tutte le fedi religiose) a cui cui appartenevano  i combattenti sul fronte italiano della Grande Guerra. Oggi però, per tutti, il sentimento

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è quello della convivenza pacifica e dell’amicizia.

80° Leggi Razziali. Progetto “Due Scuole, due nomi e una storia”

AMVO onlus con l’ISIS Gino Luzzatto e il Liceo XXV Aprile di Portogruaro vogliono ricordare, a 80 anni di distanza dalla loro introduzione in Italia, le Leggi Razziali  e la successiva persecuzione degli ebrei con il progetto “Due scuole, due nomi ed una storia”, patrocinato e sostenuto dalla Città di Portogruaro. Gino Luzzatto, storico e professore, fu cacciato dall’Università in quanto ebreo fino alla Liberazione dal nazi-fascismo che, giusto 70 anni fa, è diventata giornata di Festa Nazionale nella data del 25 Aprile.

Il progetto prende avvio con un incontro- intervista tra gli studenti di tutte gli Istituti Superiori di Portogruaro con Noemi Di Segni, presidente della Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) al teatro Russolo.